ENNIO MORRICONE

Tramonto. Un ragazzo, a dorso di un mulo quasi stanco ed emaciato quanto lui, aziona girando in tondo un cigolante meccanismo che pesca acqua da un pozzo. Non sappiamo da quanto tempo lo stia facendo, ma non importa: la sua faccia ci dice che lo ha fatto tante, troppe volte. I suoi occhi bassi non sanno guardare oltre il dorso del mulo, con cui condivide la fatica. Ma oggi è un giorno che segnerà la sua vita per sempre. Il ragazzo alza gli occhi e guarda finalmente l'orizzonte. Ferma il mulo, e guarda meglio: un uomo a cavallo si avvicina lentamente. Parte la musica, semplice, dimessa come gli abiti del ragazzo... un tappeto di organo su cui una chitarra ricama un fraseggio dolce e malinconico, ma allo stesso tempo carico di sinistri presagi. Presagi di morte. Si, perché l'uomo a cavallo è Sentenza-Lee Van Cleef, uno dei cattivi più cattivi che il cinema abbia mai conosciuto: Sergio Leone, il regista, sta per fargli sterminare la famiglia del ragazzo. Il film è uno dei massimi capolavori del western: “Il buono, il brutto, il cattivo”.